Castello Aragonese

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Il castello di Otranto diede il nome al primo romanzo gotico della storia, è in stretta relazione con la cinta muraria della cittadina con cui forma un unico apparato difensivo.
L’interno, a pianta pentagonale irregolare, presenta una piazza d’armi con una scalinata che conduce al piano superiore ed una cappella contenente un’epigrafe del 1707 del castellano dell’epoca. Con i lavori di adeguamento al suo interno è stata costruita una stanza triangolare, la cui particolarità consiste nella volta a forma di chiglia di nave.

castello otranto 06La città di Otranto è stata munita fin dall'antichità di sistemi di difesa ed opere fortificate, aggiornate nel corso dei secoli dalle dominazioni che vi si sono avvicendate.
L'assedio subito dalla città nel 1067 danneggiò gravemente il fortilizio che fu riparato e potenziato qualche anno più tardi per volere di Roberto il Guiscardo. Della ricostruzione promossa nel 1228 da Federico II di Svevia rimangono invece tracce evidenti della torre del corpo mediano cilindrico, inglobata nel bastione a punta di lancia, e nella cortina muraria di nord-est.
castello otranto 05Dopo il Sacco turco di Otranto del 1480, il Castello dovette essere ricostruito, cosa che fece Alfonso d'Aragona duca di Calabria. Alla fine del secolo, quando la città fu data in pegno ai veneziani, la struttura fu ulteriormente potenziata con l'aggiunta di artiglierie e bombarde. Della fase aragonese rimangono solo un torrione e parte delle mura.
L'aspetto attuale del fortilizio si deve infatti ai Viceré spagnoli, che ne fecero un vero e proprio capolavoro di architettura militare: opere di difesa straordinaria furono attuate nel 1535 da Don Pedro di Toledo, di cui rimane lo stemma sul portale d'ingresso e sulla cortina esterna. I due bastioni poligonali aggiunti nel 1578 sul versante rivolto al mare, inglobarono il preesistente bastione aragonese. Alla metà del secolo successivo il leccese Saponaro fu incaricato di rafforzare ulteriormente il Castello. Questo si presenta oggi a pianta pentagonale, circondato da un ampio fossato e scandito da quattro torri, tre circolari in carparo e una con la punta protesa verso il mare; sul quinto lato, scoperto, si apre il ponte levatoio.

Nato come fortezza difensiva, oggi il Castello è divenuto simbolo di cultura e conoscenza, grazie alle mostre e agli eventi, anche a carattere internazionale, che ospita al suo interno. Durante recenti lavori per la valorizzazione del Castello, al di sotto di una pavimentazione di cemento, è stata rinvenuta una stanza parzialmente esplorata, che potrebbe essere stata abitata o utilizzata a partire dal periodo paleocristiano. Al suo interno sono stati trovati dei graffiti in buone condizioni. Probabilmente in età tardo-antica l’ipogeo aveva carattere religioso e culturale, mentre successivamente venne utilizzato come prigione, da quanto si evince dai graffiti. Sarà possibile osservare quanto scoperto grazie a delle lastre verticali di cristallo che separeranno l’ipogeo dalle zone di scavo ancora in corso.
 

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Contatti

Telefono: 0836801436

Dove

Piazza Castello, Centro Storico di Otranto
Coordinate GPS: 40° 8' 40.29" N - 18° 29' 29.21" E