Personaggi illustri

Don Grazio Gianfreda (1912 - 2007)

don grazio gianfredaStorico parroco della Cattedrale di Otranto dal 1956 al 1988. Per oltre cinquant’anni ha dedicato la sua vita all’esercizio del servizio pastorale e contemporaneamente ha studiato in modo approfondito la storia di Otranto, l’invasione dei turchi e i beni monumentali, in particolar modo la Cattedrale con la Cripta, il prezioso mosaico pavimentale e la chiesa bizantina di San Pietro.
Ha pubblicato oltre 30 libri che parlano della storia di Otranto e del suo patrimonio artistico-culturale. Don Grazio amava raccontare il mosaico e le sue molteplici simbologie a coloro che visitavano la Cattedrale ed era molto dedito al dialogo, dedicando particolare attenzione ai giovani inclini alla ricerca.

Carmelo Bene (1937 - 2002)

Carmelo BeneAttore, scrittore, regista e poeta, nasce a Campi Salentina e dopo i primi studi classici frequenta l’Accademia di Arte Drammatica. Debutta come attore e regista di teatro, inscenando opere classiche secondo la sua idea di rappresentazione. Nel 1965 scrive il primo romanzo “Nostra Signora dei Turchi”, dedicato alla città di Otranto e negli stessi anni si dedica al cinema.
Fa spesso parlare di se, facendo emergere la sua volontà di rivoluzionare i campioni indiscussi della classicità teatrale, poetica e letteraria.
Gli ultimi anni della sua vita li passa ad Otranto, dove sono sepolte le sue ceneri e per non dimenticare Carmelo Bene la città dedicherà un museo alla vita e alle opere del Maestro.

Maria Corti (1915 - 2002)

Maria CortiCritica letteraria, filologa, semiologa, narratrice e scrittrice italiana è stata una figura molto importante della cultura del Novecento. Laureata in Lettere e in Filosofia, dopo la seconda guerra mondiale ottiene l’insegnamento di Storia della Lingua Italiana presso l’Università del Salento.
Nel 1962 scrive il suo romanzo più importante L’Ora di tutti, ispirato alla presa di Otranto nel 1480. Attraverso i cinque racconti intrecciati tra loro e narrati in prima persona dai protagonisti, viene narrata la battaglia dei valorosi cittadini otrantini contro il nemico turco. Nel romanzo si da spazio ai valori che contraddistinguono i personaggi, come la famiglia, l’amore e la dedizione per la propria terra e la fedeltà ai propri ideali.

Antonio Sforza (1891 - 1979)

Antonio SforzaNasce ad Otranto e fin da giovane studia presso il Ginnasio del Seminario Arcivescovile locale.
Trasferitosi a Venezia diventa grande amico di Vittorio Locchi, scrittore e poeta, grazie al quale scrive i suoi primi versi. Negli stessi anni prova ad arruolarsi per partire in guerra, ma viene escluso per un problema agli occhi. Nonostante la cecità che avanza continua a scrivere poesie e, tornato nel Salento, si dedica ai versi in dialetto. Negli anni successivi continua a pubblicare i suoi lavori e nel 1943 si arruola come aerofonista nella contraerea a Bologna. Rientrato ad Otranto si ritira a vivere a Uggiano la Chiesa e continua a scrivere e pubblicare opere.
 
Ringraziamo Roberto Corchia per la foto di Antonio Sforza.

San Francesco di Paola (1416 - 1507)

San Francesco di PaolaReligioso italiano, proclamato Santo nel 1519 da Papa Leone X.
La città di Otranto ha un debito di riconoscenza nei confronti del Santo, in quanto nel 1480 scrisse al re Alfonso d’Aragona per avvisarlo di ciò che stava accadendo: “Otranto, città infelice, di quanti cadaveri vedo ricoperte le tue vie, di quanto sangue cristiano ti vedo inondata”. La sua parola rimase inascoltata, ma la città per ringraziarlo lo ha eletto compatrono e ogni anno a maggio, durante la festa a lui dedicata, il Sindaco consegna le chiavi della città alla statua del Santo.

Sant'Antonio Primaldo (1480)

Sant'Antonio PrimaldoNel 1480 i turchi invasero Otranto, 812 uomini furono catturati e condotti sul Colle della Minerva dove gli venne intimato di convertirsi all’Islam e rinnegare il Cristianesimo.
Antonio Pezzulla, un umile artigiano, esortò i suoi compagni a non cedere e fu il primo ad essere decapitato, prendendo il nome di ”Primaldo”. Secondo la tradizione il corpo senza testa di Antonio Primaldo rimase in piedi fin quando l’ultimo otrantino non fu caduto, nonostante i tentativi dei turchi di abbatterlo. Il 12 maggio 2013 Antonio Primaldo e Compagni sono stati proclamati Santi, per aver scelto di morire piuttosto che rinnegare la propria fede.

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