Tradizioni e folklore

Festa Santi Martiri d'Otranto (14 agosto)

festa Santi Martiri d'OtrantoI Martiri Idruntini sono i patroni della città di Otranto e i festeggiamenti in loro onore permettono di mantenere sempre vivo il loro ricordo. Il 27 luglio 1480 una flotta turca occupò Otranto. 813 uomini sopravvissuti all'attacco furono condotti sul colle della Minerva e si trovarono di fronte ad una scelta: rinnegare la fede in Cristo o morire decapitati. Gli otrantini decisero di non rinnegare la propria fede e vennero uccisi uno dopo l'altro. Si narra che il primo Martire, Antonio Primaldo, si levò in piedi, seppur decapitato, e rimase immobile fino alla decapitazione dell'ultimo otrantino. I Martiri sono stati proclamati Santi il 12 maggio 2013.
Il 13 agosto, è dedicato alla commemorazione civile, mentre il 14 agosto si svolge la processione in cui i sacerdoti trasportano l'urna contenente le reliquie dei Martiri per le vie della città. La sera, dopo mezzanotte vengono sparati i fuochi d'artificio direttamente dal mare. Durante i giorni di festa le strade del centro del paese sono pervase dalle luminarie e dalle bancarelle e la banda allieta i visitatori con pezzi classici.

Festa San Francesco di Paola (ultima domenica di maggio)

festa San Francesco OtrantoLa città di Otranto ha un debito nei confronti di San Francesco di Paola, che nel 1480 cercò di aiutare la città avvisando il re Alfonso d'Aragona di ciò che stava accadendo a causa dei Turchi, ma le sue parole rimasero inascoltate. Come ringraziamento, Otranto ha proclamato il Santo compatrono della città. L’ultima domenica di maggio, durante la processione che parte dal Colle dei Martiri e arriva a Porta Terra, il Sindaco consegna alla statua del Santo le chiavi della città, proseguendo, poi, verso la Cattedrale dove l'Arcivescovo celebra la messa. La zona della "Minerva" si anima con luminarie, bancarelle e buona musica. La serata termina con lo spettacolo pirotecnico.

Festa Madonna dell'Altomare (prima domenica di settembre)

festa Madonna dell'Altomare OtrantoLa prima domenica di settembre è dedicata alla Madonna dell'Altomare. In questo giorno viene riconosciuta l'anima di coloro che traggono dal mare il sostentamento attraverso i commerci e la pesca e di chi sul mare si spende per la sicurezza e la pace.
Nel pomeriggio la solenne celebrazione dell'Eucarestia, officiata dall'Arcivescovo, è tenuta nel piazzale sottostante la cappella della Madonna dell'Altomare. Alla fine della Messa i pescatori otrantini accompagnano la statua della Vergine, risalente alla fine dell'ottocento, al "Fascio" dove viene imbarcata su un peschereccio. Da qui ha inizio la processione a mare, la barca con sopra la statua è seguita da tutte le barche che vogliono partecipare, si fa un giro al largo per buttare in acqua una corona di fiori in memoria di tutte le vittime del mare e si arriva al Porto, dove si sbarca e si ritorna in processione a piedi verso la cappella. Le strade del paese sono addobbate con le luminarie e arricchite dalle bancarelle e a fine serata si potranno ammirare i fuochi d'artificio sparati dal mare.

Festa Santi Pietro e Paolo (29 giugno)

festa Santi Pietro e Paolo OtrantoIl 28 e il 29 giugno il centro storico si anima con la Sagra di SS Pietro e Paolo, una delle feste più antiche della città di Otranto, riproposta in chiave popolare.
Piazza del Popolo ospita diversi stand gastronomici, per assaporare i prodotti tipici locali, come pezzetti di cavallo, pesce fritto, pittule, angurie e vino. Il tutto è accompagnato da tanta buona musica, con gruppi musicali e scatenati gruppi di pizzica che si esibiscono nella varie piazze del centro.

Festa San Giuseppe (19 marzo)

festa San Giuseppe OtrantoIl rito delle “Tavole di San Giuseppe” è simbolo di ospitalità e condivisione. Le tavole vengono allestite in case private scegliendo la stanza più grande in cui viene posizionato il tavolo coperto con una tovaglia bianca. I Santi che siedono intorno al tavolo vengono scelti dalla famiglia e variano da tre a tredici persone, sempre in numero dispari. Al centro della stanza viene preparato un altare con l’immagine di San Giuseppe e a tavola il posto del Santo è indicato da un bastone fiorito.
La sera del 18 le “tavole” vengono visitate e ad ogni ospite viene donata una “puccia”, un panino benedetto. La mattina del 19 i Santi consumano le pietanze seguendo un cerimoniale molto suggestivo. Ogni Santo consuma tredici portate: il pane a forma di tarallo, la pasta con miele e mollica di pane, le “pittule”, il cavolfiore fritto, lo stoccafisso, i “porcidduzzi”, le rape lesse, il pesce fritto, i ceci, le “zeppole” e il vino.
Un tempo, questi giorni erano attesi con impazienza, in quanto erano una fonte di sostentamento per gli abitanti più poveri.

Festa San Martino (11 novembre)

festa San Martino OtrantoA Otranto, come in tutto il Salento, il giorno di San Martino rappresenta un evento molto atteso, una tradizione ricca di folclore e di storia locale che si ripete da secoli.
L’11 novembre è il giorno della celebrazione del vino novello, un’occasione per fare festa con amici e parenti, per stare tutti insieme intorno ad una tavola imbandita. Al ritmo di proverbi e stornelli di ogni genere si festeggia con carne arrostita al fuoco, pittule, castagne e tanto vino rosso.

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